26 ANNI DOPO
Merak nasce nel 2000 con la vittoria di Romāns Vainšteins al Campionato del Mondo di Plouay e da allora non ha mai smesso di evolversi: dall’alluminio all’attuale carbonio ad alto modulo, passando per l’hydroforming e una fase ibrida alluminio-carbonio. I materiali cambiano, la promessa resta la stessa: essere veloce ogni volta che la strada e il ciclista lo richiedono.
TRE ANIME. UNA SOLA MERAK.
Il linguaggio visivo cambia. La nuova Merak guarda alla propria storia senza riprodurla: memoria e design contemporaneo convivono, senza trasformarsi in un esercizio di heritage. Il progetto tecnico è uno solo, cambiano soltanto il linguaggio e il modo di interpretarlo.
CLASSICA
Pura ed essenziale.
Nessun segno superfluo, nessuna distrazione: è la geometria stessa a fare tutto il lavoro.
Superfici pulite, contrasti minimi, un logo discreto. Classic è l’interpretazione più essenziale del progetto Merak, quella che lascia parlare il telaio prima della grafica.
DINAMICA
Movimento anche da ferma.
Linee longitudinali seguono le superfici del telaio e sembrano accelerarle, attraverso un linguaggio grafico più fluido e contemporaneo. Dynamic interpreta la stessa struttura tecnica con un segno più deciso, per chi vuole che la bici comunichi velocità ancora prima di salire in sella.
RACE
Diretta, tesa, senza distrazioni.
È l’interpretazione più esplicitamente orientata alla competizione di Merak: segni netti, contrasti decisi, una grafica costruita per trasmettere un’immediata sensazione di velocità. Race non aggiunge nulla al progetto tecnico, lo rende semplicemente più esplicito, per chi vive la bici in gara.
IL CUORE NON SCOMPARE. CAMBIA IL MODO IN CUI VIENE RACCONTATO.
Rimuovere uno dei simboli più riconoscibili del brand significa affidare parte della sua identità alle proporzioni, al design e alla presenza stessa del telaio. Il cuore non scompare dal brand. Cambia il modo in cui viene raccontato.
Geometries
| Size | ET | HS | SA | HA | G | RC | WB | FC | F | OT | STACK | REACH |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 425 | 508 | 107 | 74.9 | 70.7 | 70 | 405 | 970.6 | 576 | 371 | 45 | 507 | 371 |
| 445 | 518 | 110.6 | 74.5 | 71.4 | 70 | 405 | 971.6 | 577 | 371 | 45 | 513 | 376 |
| 465 | 529 | 120 | 74.1 | 72 | 70 | 405 | 973.7 | 579 | 371 | 45 | 524 | 380 |
| 480 | 540 | 131.6 | 73.9 | 72.6 | 70 | 405 | 977.7 | 583 | 371 | 45 | 537 | 385 |
| 505 | 551 | 141.5 | 73.9 | 73 | 70 | 405 | 984.7 | 590 | 371 | 45 | 548 | 393 |
| 525 | 563 | 154.7 | 73.7 | 73.1 | 70 | 405 | 993.8 | 599 | 371 | 45 | 561 | 399 |
| 545 | 576 | 167.6 | 73.5 | 73.3 | 70 | 405 | 1002.9 | 608 | 371 | 45 | 574 | 406 |
| 565 | 589 | 185 | 73.1 | 73.4 | 70 | 405 | 1009.9 | 615 | 371 | 45 | 591 | 409 |
FAQ
Il telaio pesa 700 g, la forcella 280 g. Il peso della bici completa varia tra 6,9 e 7,1 kg a seconda del gruppo, delle ruote e della configurazione.
È molto leggera e quindi naturalmente efficiente in salita, ma definirla semplicemente una “bici da salita” sarebbe riduttivo: la sua identità è quella di una bici da corsa leggera e versatile.
L’aerodinamica fa parte del progetto, ma Merak non è stata progettata come una bici aero specialistica: la sua identità è legata all’equilibrio complessivo delle prestazioni.
Nessuna dal punto di vista tecnico: tutte e tre le versioni condividono lo stesso telaio e le stesse caratteristiche dinamiche. Cambiano soltanto la grafica, la finitura e l’interpretazione estetica.
È una scelta di design deliberata, per lasciare più spazio alla geometria e alle proporzioni. Il cuore non scompare dal brand: cambia il modo in cui viene raccontato.
La compatibilità ufficiale è fino a 34c. Per configurazioni prossime al limite massimo, è consigliabile verificare la combinazione con il proprio rivenditore.
Un T47 da 85,5 mm.